Categoria: Cantus Gregorianus
«Casa di preghiera…»
La Messa è tutto, ho scritto e sostenuto più volte. Chi potrebbe dubitarne?
Ora preciso che essa è tutto purché sia quale dev’essere, in piena sintonia col dogma e la grande Tradizione liturgica intesa nel contesto dei documenti del Magistero.
Se non è necessario tornare alla Messa di S. Pio V, è gravemente doveroso che almeno l’attuale – o della riforma di Paolo VI – sia celebrata secondo lo spirito del Concilio e le norme vigenti, rispettate dai migliori sacerdoti.
Il popolo non vuole altro.
Come riconosce alla S. Sede il dovere di modificare la liturgia, perché risponda sempre meglio alle esigenze del culto; così non tollera arbitri, errori, profanazioni. E si sente pienamente compreso quando lo stesso card. Ratzinger leva alta la sua protesta contro certe prevaricazioni colpevolmente autorizzate da Vescovi e parroci sprovveduti o malintenzionati.
«Dopo il Concilio – egli denunzia -, molti elevarono coscientemente a livello di programma la desacralizzazione…; si sono abbandonati i paramenti sacri, si sono spogliate le chiese più che si è potuto di quello splendore che ricorda il sacro, e si è ridotta la liturgia al linguaggio e ai gesti della vita ordinaria, per mezzo di saluti, segni comuni di amicizia e cose simili…
«Si è dimenticato che questo mondo non è il regno di Dio e che il Santo di Dio continua ad essere in contraddizione con il mondo.
«La liturgia non è un festival, non è una riunione di svago…
«Gli uomini si sentono ingannati quando il “mistero” si trasforma in distrazione, quando l’attore principale nella liturgia non è il Dio vivo, ma il sacerdote o l’animatore liturgico…» (Disc. ai Vescovi del Cile, 16 luglio 1988).
È quanto ancora si ripete all’insegna dl una “creatività” che va banalizzando il culto, screditando il sacerdozio cattolico, estinguendo la fede del nostro buon popolo.
Che i fedeli, informati di tutto, ne siano consapevoli e sappiano reagire contro qualsiasi usurpazione dl un patrimonio di valori che, essendo della Chiesa, ciascuno ha il dovere-diritto di conservare e difendere.
(Don Enrico Zoffoli, Questa è la Messa. Non altro! – Edizioni Segno 1994 – pp. 106-115 – PDF)
Tra le sollecitudini
O Emmanuel – 23 Dec

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O Rex gentium – 22 Dec

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O Oriens – 21 Dec

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O Clavis David – 20 Dec

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O Radix Jesse – 19 Dec

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Why chant will never die, but will rise again as Church recovers sacredness of her worship
This is what I think about the Latin and the chant: they are masterpieces, which offer us an irreplaceable monastic and Christian experience. They have a force, an energy, a depth without equal. All the proposed English offices are very much impoverished in comparison — besides, it is not at all impossible to make such things [Latin and chant] understood and appreciated.
(Thomas Merton, Letter to Dom Ignace Gillet)
Read full article by Peter Kwasniewski on LifeSite News.
O Adonai – 18 Dec

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